Innovazione & Startup

28apr17:0019:00Evento DigitaleInnovazione e StartupGiovanni Loser, CEO di Biovalley Investments Partner, illustrerà a studenti e ricercatori dell'Università di Trieste e di altri istituti come approcciare al meglio l'imprenditorialità e l'innovazione nei settori industriali e della salute, con particolare accento sulle tematiche della digitalizzazione.Tipo di evento:Contaminazione funzionale Categoria:Innovation to citizen

Sinossi dell’evento

Walmart e Amazon, due “negozi” di successo ma con un gran margine di differenza fra i due fatturati: perché?

Questa è la domanda che Giovanni Loser, CEO di Biovalley Investments Partner, ha rivolto al pubblico dell’evento “Innovazione & startup”, organizzato via Zoom dall’Urban Center di Trieste, entrando poi nel vivo della tematica.

La risposta si trova nell’innovazione: Walmart ha principalmente una distribuzione fisica, mentre Amazon ha spopolato online. Questo è un esempio diretto di come l’innovazione, in questo caso nella vendita online, ha premiato il “valore della società stessa”.

Allora perché è importante innovare? Oggigiorno, il ciclo di vita di prodotti e servizi è molto più breve rispetto che in passato. I millennial in particolare portano sul mercato una richiesta di nuovi valori, una predisposizione per nuovi brand. Nel complesso, c’è un nuovo atteggiamento rispetto al tradizionale e queste preferenze e valori unici portano a una “disruptive innovation”. Infatti, mai nella storia umana abbiamo visto così tante tecnologie muoversi a un tale ritmo e velocità. Si fanno sentire anche gli effetti della legge di Kurzweil sui rendimenti accelerati: nell’ambito dell’evoluzione tecnologica, ogni nuovo progresso rende possibili diversi progressi di livello più elevato invece che un singolo progresso e, coerentemente a ciò, ogni anno vengono fatte un maggior numero di invenzioni e scoperte utili rispetto all’anno precedente.

Infatti, come ha spiegato il dott. Loser, “sono le aziende digitali esponenziali quelle in grado di sfruttare le nuove tecnologie – l’intelligenza artificiale, per esempio – e di offrire nuovi prodotti e servizi non ancora esistenti. Poiché i clienti si adattano rapidamente e facilmente al nuovo livello di servizi, le aziende incrementali, che lottano nella loro posizione attuale, rischiano di scomparire”. Come si può dunque innovare, ma anche iniziare da zero?

In passato, l’avvio di una nuova e rischiosa impresa o idea comportava la creazione di un piano aziendale dettagliato che coprisse tutti i pezzi essenziali del modello di business e quindi l’esecuzione del piano. Tutte le decisioni chiave sono state prese, nella maggior parte delle volte, in una volta in anticipo. Oggi, invece, una startup inizia con ipotesi relativamente imprecise e limitate su dove possa risiedere un’opportunità. Seguono diverse fasi di raccolta informazioni, poiché il modello di business viene rivisto per arrivare dunque alla versione finale di convalida. La chiava è la sperimentazione e l’affinamento. Il modello di business deve incrociare i consumatori con dei valori e risolvere un problema.

Infatti, un’idea può essere anche semplice, ma la sua complessità deve essere ancora più evoluta: risolve un problema o no? È necessaria? Se tu realmente vuoi sviluppare un’idea, questa deve adattarsi bene in primis con te come individuo e non come business. Se tu ti senti bene con la tua idea, ti senti a tuo agio, allora sicuramente saprai gestirla verso il successo. Però, non tutte le idee sono vincenti. Bisogna anche chiedersi se l’idea sia dirompente e cosa ne potrebbe pensare la comunità. Sarebbe quindi opportuno condurre una sperimentazione, coinvolgendo la comunità stessa o un gruppo specifico di persone. Una volta raccolte tutte le informazioni, bisogna saperle usare al meglio possibile, altrimenti si potrebbe essere travolti da una marea di informazioni non selezionate e dunque inutili.

Il mindset, ovvero l’atteggiamento mentale, è cruciale per raggiungere il successo come anche:

  • gestire le incertezze;
  • superare i limiti;
  • pensare come il proprietario dell’azienda;
  • scegliere il settore di vero e proprio interesse che aiuti a rimanere focalizzato.