Siamo lieti di dare il benvenuto al Gruppo 78  International Contemporary Art tra i partner dell’Urban Center di Trieste.

Il nuovo partner

Il Gruppo 78 è una realtà che ha come principale obiettivo la promozione dell’arte contemporanea, attraverso eventi d’arte (soprattutto di giovani artisti), spettacoli sperimentali e seminari.

Tra le sue iniziative, il gruppo si occupa anche di arte robotica e di diverse forme di applicazione dell’arte alla scienza e alla tecnologia.

L’attività in Urban Center

Gruppo 78 prenderà parte alle attività di animazione dell’Urban Center di Trieste organizzando eventi tematici di avvicinamento tra arte e scienza.

 

Vedi gli altri partner dell’Urban Center.

Quest’estate l’Urban Center di Trieste ospiterà “Tuffi nella Scienza”, progetto organizzato dalla Fondazione Pietro Pittini, realtà dedicata alla filantropia sostenibile per l’impatto sociale e l’empowerment delle nuove generazioni. 

L’iniziativa prevede 25 laboratori e con oltre 100 ore di attività per bambini e ragazzi con l’obiettivo di avvicinarli a scienza, tecnologia, ingegneria, arte e meccanica. Non mancano appuntamenti di aggiornamento e discussione per i docenti. 

I laboratori 

Le attività laboratoriali partiranno il 2 luglio e si svilupperanno in diverse giornate fino al 4 settembre. Saranno dedicate ai giovanissimi, suddivise per fasce d’età, e si svolgeranno negli spazi del Fab Lab, la “casa dei makers”, al piano terra dell’Urban Center di Trieste. 

Ogni evento sarà organizzato in collaborazione con esperti dell’animazione e della divulgazione scientifica come Gaia Fior, Fabio Fonda e Martina Gortana e realtà e associazioni di settore quali ICGEB, Kaleidoscienza, The Coding Box, Immaginario Scientifico e Associazione Amici dell’Orologeria Pesarina. 

I laboratori saranno svolti nel rispetto delle normative vigenti contro il COVID-19.  

Di seguito i tipi di laboratori proposti: 

  • Laboratorio di biologia molecolare: per scoprire come analizzare il DNA e realizzare altri piccoli esperimenti di biologia; 
  • Colore + Colore: per scoprire e svelare i giochi di luce che ci circondano e come possono ingannarci; 
  • Introduzione al coding: per giocare a fare i programmatori imparando a guidare un piccolo robot con semplici istruzioni informatiche; 
  • Crea il tuo microscopio: per imparare a costruire il foldscope, un microscopio “origami” realizzato a partire da un foglio di carta; 
  • Programmiamo il nostro computer: per imparare a formulare istruzioni informatiche semplici; 
  • Prove di smart city: per imparare a gestire una piccola smart city grazie a schede Arduino, sensori, LED e motori; 
  • STEM Art Lab: dedicato all’uso del digitale nell’arte, alla scoperta del linguaggio di alcuni autori del passato e di come userebbero le tecnologie moderne; 
  • Costruisci la tua useless machine: per creare una useless machine e sperimentare alcune tecnologie da “maker”; 
  • Dalla natura al pennello: per ricreare colori con strumenti e ingredienti presenti nelle nostre cucine; 
  • Wire buzzer game: per costruire una wire buzzer machine e mettere alla prova la precisione propria e altrui; 
  • Spille brillanti: per realizzare una spilla che si illumina di notte in varie forme animali; 
  • Atomi e molecole sotto i riflettori: per conoscere come è composta la materia e scoprire le differenze tra sostanze naturali e artificiali; 
  • Io e i robot: un discussion game tra docenti sul tema uomo e tecnologia per definire come affrontarlo al meglio con i propri studenti; 
  • ICGEB tour: un tour informativo virtuale su attività di ricerca, attrezzature e luoghi della scienza all’interno dell’ICGEB guidato dai suoi ricercatori; 
  • Escape room: un percorso a enigmi attraverso un laboratorio di biologia molecolare ricreato per scoprire il metodo scientifico; 
  • Croma: per scoprire la cromatografia, tra pigmenti e colori; 
  • Tecnologie green: per capire come funzionano i pannelli fotovoltaici; 
  • Cranking contraptions: per dare vita a prototipi di marchingegni personalizzati capaci di muoversi; 
  • Knit & Code: laboratorio di maglia, cucito e punto croce per comprendere la programmazione informatica; 
  • Decifra il codice segreto: per scoprire la crittografia cimentandosi con codici e chiavi personalizzate; 
  • Costruisci l’orologio di Leonardo: workshop alla scoperta del tempo, e delle tecniche e strumenti per misurarlo; 
  • Com’è fatto un orologio? Workshop alla scoperta del tempo, degli orologi e del loro funzionamento; 
  • Storia delle macchine del tempo dal 1479 ad oggi: aspetti storici e principi di funzionamento; 
  • Avvicinamento al coding unplugged: un laboratorio, tra teoria e dimostrazione, per scoprire il pensiero computazionale attraverso il gioco.

In calendario è possibile trovare tutti gli appuntamenti; per approfondire e per iscriversi ai laboratori visitare www.tuffinellascienza.it.

Da giovedì 17 giugno 2021 è aperto il bando della Regione Friuli Venezia Giulia per la concessione di incentivi a fondo perduto a sostegno di PMI nuove ed esistenti dei settori BioHighTech e HighTech con sede nel Comune di Trieste.

Il bando prevede un contributo massimo di 40 mila euro, con limite minimo di spesa ammissibile di 10 mila euro, da utilizzare in 10 mesi.

A questo bando seguirà quello per l’insediamento di startup presso l’Urban Center, che sarà promosso del Comune di Trieste.

Per fare domanda

La modulistica e il link per poter inviare la domanda sono disponibili a questo link.

Il termine ultimo per la presentazione della domanda è il giorno lunedì 26 luglio ore 16.00.

Leggi la news del Comune di Trieste.

Siamo lieti di dare il benvenuto all’Associazione Italiana di Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Informatica e Telecomunicazioni sezione Friuli Venezia Giulia (di seguito AEIT FVG) tra i partner dell’Urban Center di Trieste.

Il nuovo partner

L’AEIT è un raggruppamento tecnico-culturale che comprende oltre 6.000 soci individuali e circa 350 soci collettivi come istituzioni, università e aziende che operano negli stessi settori strategici e che ha lo scopo di supportare i giovani nello sviluppo di conoscenze e competenze scientifiche e tecnologiche. Attualmente la realtà sta tenendo una serie di webinar riguardante il possibile sviluppo delle idee tecnologiche attraverso il modello startup.

AEIT FVG, con sede a Trieste, è una delle 19 sezioni sul territorio italiano.

L’attività in Urban Center

AEIT FVG prenderà parte alle attività di animazione dell’Urban Center di Trieste organizzando eventi tematici di approfondimento nei settori Digital Tech e Digital Health.

 

Vedi gli altri partner dell’Urban Center.

13apr15:0017:00Welcome to Urban CenterPresentazione del progetto Urban Center e delle attività dei partner dell'iniziativa. Categoria:Innovation to business


Martedì 13 aprile si è tenuto l’evento di presentazione del progetto Urban Center di Trieste e di conoscenza reciproca tra i gestori e i partner.

 

Martedì 13 aprile 2021 si è tenuto – virtualmente – a Trieste l’evento di presentazione del progetto Urban Center e dei suoi gestori rivolto ai partner aderenti all’iniziativa.

L’appuntamento, a porte chiuse, ha visto la partecipazione di più di cinquanta ospiti afferenti da diverse realtà e istituzioni.

Presentazione dell’Urban Center e dei suoi gestori

Storia, contesto, protagonisti e obiettivi del progetto. Questo il fil rogue della prima parte dell’evento, tenuta dai rappresentati di Bio4Dreams (capofila), Biovalley Investment, Polo Tecnologico Alto Adriatico e RnBGate.

“L’Urban Center è parte della riqualificazione dell’area del Porto Vecchio di Trieste voluta del Comune, e si pone come hub focalizzato su innovazione, imprenditorialità e contaminazione cross-funzionale sul territorio. L’Urban Center non vuole però fermarsi ai confini locali e regionali, ma vuole oltrepassarli per diventare un polo di riferimento internazionale.”

“Trieste è una città ricca di storia, ma ancora di più di scienza: è stata Città della Scienza nel 2020 ed è capoluogo di una regione considerata a ‘forte innovazione’ a livello europeo, qualcosa di unico in Italia. L’idea dell’Urban Center è di riunire le potenzialità che già sono sul territorio e diventare una casa, un posto in cui ognuno si possa sentire partecipe, rappresentato e supportato nel contribuire alla crescita del territorio.”

Barbara Codan, General Manager progetto Urban Center (in Bio4Dreams)

“Il nostro ruolo è quello di accelerare l’incubazione delle imprese del territorio e avvicinarci così a paesi europei come Germania e Francia. Per farlo chiediamo ai nostri partner di aiutarci a creare nuove startup, supportando i giovani e gli studenti nel diventare imprenditori. Dobbiamo fare in modo che le persone che arrivano a Trieste desiderino restare.”

Diego Bravar, Founder & President, Biovalley Investments

“I giovani parlano di cose che vogliono fare, mentre – ahimè – i ‘vecchi’ parlano solo di cose che hanno fatto. Noi, oggi, alla presenza dei partner, analizzeremo quello che vogliamo fare: abbiamo scienza, passione, esperienza e voglia di essere ‘giovani’ per il futuro. E questa esperienza di ritornare giovani spero di farla insieme a tutti i partner, giorno per giorno.”

Franco Scolari, Direttore Generale, Polo Tecnologico Alto Adriatico

L’animazione dell’Urban Center

È seguita la presentazione delle attività che animeranno l’Urban Center, ovvero le iniziative e gli eventi che saranno organizzati insieme ai partner. Queste seguiranno due linee tematiche:

  • innovation to citizen (#Innovation2C), aperte e rivolte ai cittadini, alla città e al territorio, per trasmettere i valori e i messaggi dell’Urban Center;
  • innovation to business (#Innovation2B), rivolte ai progetti imprenditoriali e alle startup per dare loro supporto e la possibilità di “giocarsela”, ma anche a istituzioni e realtà imprenditoriali del mondo dell’innovazione.

“Ringraziamo tutti per la partecipazione, che per noi diventa motivo di impegno e responsabilità per fare in modo che l’Urban Center possa cogliere veramente i contributi di tutti quanti e diventare un polo che crea valore verso Trieste e oltre.”

Elisabetta Borello, Co-founder, VP Strategy & External Relations, Bio4Dreams

Presentazione dei partner

Dopo la fase introduttiva presieduta dai gestori dell’Urban Center è seguita quella dedicata ai partner dell’iniziativa, che hanno avuto occasione di presentarsi e condividere le prime impressioni sul progetto.

Di seguito l’elenco dei referenti dei partner che si sono succeduti:

  • Riccardo Palmisano per Federchimica Assobiotec
  • Sonia Lussi per Confindustria Alto Adriatico
  • Vladimir Kocsubej per il Szentágothai Research Center di Pécs, Ungheria
  • Hongbing Jiang per Sino-Italy Ningbo Ecological Industrial Park
  • Alenka Rožaj per lo Sloveninan Innovation Hub, European Economic Interest Grouping
  • Primož Pelicon per il Jožef Stefan Institute
  • Nicola De Luca per Confcommercio Trieste
  • Martina Viviani per International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB)
  • Stefano Ruffo per Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, SISSA
  • Carlo Fonda per International Centre for Theoretical Physics (ICTP) e ICTP SciFabLab
  • Carolina Meucci per MIB Trieste School of Management
  • Mauro Tommasini per Fondazione Istituto Tecnico e Tecnologico Statale “Alessandro Volta”
  • Clementina Frescura per Istituto Tecnico Industriale Statale “Alessandro Volta”
  • Fabio Bonetta per Azienda Pubblica di Servizi alla Persona ITIS
  • Ermes Mestroni per Centro di Riferimento Oncologico (Cro Aviano)
  • Stefano Salvatore per VC Hub Italia
  • Marco Canale per Value Italy SGR
  • Michele Verdolini per Centro Consorzi, Consorzio Cultura Concept e Associazione Fab Lab Dolomiti
  • Matteo Feruglio per Unione Regionale Economica Slovena (URES)
  • Antonella Peresan per Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS)
  • Aljaž Srebrnič per Mittelab
  • Sebastiano Mestre per Crunchlab
  • Uroš Grilanc per Dotcom
  • Lisa Guzzi per Fondazione Pietro Pittini
  • Alberto Steindler per BIC Incubatori FVG
  • Luca Emili per InSilicoTrials Technologies S.r.l.
  • Serena Mizzan per Immaginario Scientifico
  • Giulia Leonardi per RnB4Culture
  • Diego Bravar per BioHighTech NET 4.0

L’evento si è concluso con i ringraziamenti dei gestori ai partner per l’entusiastica partecipazione e l’interesse dimostrati, con l’augurio di ritrovarsi presto nel vivo dell’attività dell’Urban Center.

“Ringrazio tutti i partner, che sono il cuore pulsante del nostro progetto. Al più presto le vele dell’Urban Center saranno interamente spiegate per solcare i mari dell’innovazione.”

Barbara Codan

Risorse dell’evento

Vedi l’agenda dell’evento (ITA / ENG)

Vedi la presentazione dell’evento (ITA / ENG)

Registrazione

Sta per prendere vita l’Urban Center di Trieste, il nuovo polo in città dove imprese, ricerca e persone possono parlare la stessa lingua: quella dell’innovazione.

L’inaugurazione si aprirà il 15 marzo 2021 alle 11:00 al piano terra, con un giro d’anteprima nei Fab-Lab, laboratori interattivi di progettazione e fabbricazione (es.: stampanti 3D, plotter, Arduino).

L’evento si sposterà poi al piano 1, dove sarà data la parola alle principali cariche istituzionali del Comune di Trieste, ai rappresentanti del Raggruppamento Temporaneo di Imprese – i gestori – e ad alcune realtà coinvolte nel progetto.

Nel pieno rispetto delle normative anti-Covid, l’evento si svolgerà a porte chiuse, con la sola partecipazione degli addetti ai lavori, ma sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Trieste, a questo link, e anche sulla pagina dedicata www.urbancentertrieste.it.

Vedi l’agenda dell’inaugurazione.
Vi aspettiamo.

 

L’Urban Center luogo della tappa di Trieste Del BioInItaly Investment Forum 2021

BioInItaly Investment Forum 2021

Il BioInItaly Investment Forum è un evento nato dalla collaborazione fra Assobiotec, Intesa Sanpaolo Innovation Center e il Cluster Spring che si svolge da ben 14 anni.

L’obiettivo finale è quello di offrire la possibilità a progetti, startup e imprese innovative specializzate nel campo della Circular Bioeconomy e delle Life Sciences, di presentarsi all’Investment Forum, una vasta platea composta da investitori finanziari e corporate provenienti da tutto il mondo.

Per accedere a questa grande opportunità è necessario passare attraverso tre fasi: 1) il Roadshow nazionale, una call for ideas con pitch competition itinerante tra diverse città italiane; per le startup selezionate 2) un percorso di formazione e supporto con Bill Barber, coach e responsabile di valutazione e accelerazione delle startup di Intesa Sanpaolo Innovation Center e incontri One-to-One con realtà e consulenti dedicati; 3) una pitch competition finale davanti all’Investment Forum.

“Il BioInItaly non è una vetrina: è un evento che rappresenta un’opportunità importante di networking per tutti quelli che sono gli attori della bioeconomia circolare e delle biotecnologie in genere nel nostro Paese.”

Mario Bonaccorso, Responsabile progetti BioInItaly Investment Forum e IFIB, Assobiotec

Quest’anno Bio4Dreams, da tempo partner del BioInItaly, ha organizzato due tappe del Roadshow nazionale, a Venezia e a Trieste (rispettivamente 2 e 3 febbraio), insieme ai partner locali, rispettivamente Fondazione di Venezia e M9 District per la prima e Biovalley Investments, Polo Tecnologico Alto Adriatico e RnBGate per la seconda.

Visto il momento storico, i due eventi sono stati organizzati in modalità ibrida, dando la possibilità di partecipare sia in presenza (nel rispetto delle norme anti COVID-19) sia da remoto.

Trieste Città della Scienza, una riconferma

Per Trieste, invece, la tappa del Roadshow conferma il trend che vede la città e l’intera regione farsi promotore di un nuovo tipo di pensiero, orientato al progresso e alla creazione di un numero sempre maggiore di startup innovative.

“Se analizziamo la distribuzione delle imprese innovative in Europa, notiamo subito un ruolo di riferimento del Friuli-Venezia Giulia non solo in Italia ma anche rispetto ai Paesi a noi confinanti: è l’unica regione che prova ad avvicinarsi agli standard di Germania e Regno Unito.”

Fabio Bianco, Chief Scientific Officier, Bio4Dreams

Ma un segnale ancora più forte è arrivato dal luogo che ha fisicamente ospitato l’evento: l’Urban Center, che apre le porte al pubblico per la prima volta. Un progetto che, sotto la gestione di Bio4Dreams – capogruppo del Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) composto da Biovalley Investments, Polo Tecnologico Alto Adriatico e RnBGate – vuole creare un hub delle Life Science che avvicini imprese, ricerca e persone attraverso laboratori fab-lab, luoghi di incontro tra startup e potenziali stakeholder e spazi di lavoro.

“Il nostro sogno – quali dreamers – è che questo Urban Center diventi un catalizzatore per dare forza alle startup, dove università, imprese, finanza, enti e istituzioni possano concorrere alla loro crescita e al loro proliferare, contribuendo alla creazione di una vera industria delle startup, che purtroppo in Italia ancora manca.”

Elisabetta Borello, Co-Founder, VP Strategy & External Relations, Bio4Dreams

“Dovremmo avere una densità di startup dieci volte superiore: su 10mila ricercatori, oggi solo cento hanno una startup, domani vogliamo che siano mille. Questo è la vision dell’Urban Center!”

Diego Bravar, Founder & President, Biovalley Investments

Nell’aula didattica dell’Urban Center, Franco Scolari (Polo Tecnologico Alto Adriatico) ha dato di volta in volta la parola agli ospiti che si sono susseguiti durante la mattinata: Lorenzo Giorgi e Serena Tonel (Comune di Trieste), Mario Bonaccorso (Assobiotec), Stefano Bruzzi (Intesa Sanpaolo Innovation Center), Elisabetta Borello (Bio4Dreams), Diego Bravar (Biovalley Investments), Alessia Rosolen (Regione Friuli-Venezia Giulia), Martina Viviani e Natasa Skoko (ICGEB), Fausto Ferrazzi (Serichim) e Diego Santaliana (Polo Tecnologico Alto Adriatico).

La pitch competition di questa tappa del Roadshow, sempre sotto la conduzione di Fabio Bianco (Bio4Dreams), si è svolta tra sei startup:

  • DataMind, che ha sviluppato un applicativo software per effettuare “biopsie virtuali” da utilizzare nel trattamento di tumori al cervello. Il software permette di rendere obiettiva la raccolta di tutti i dati clinici dei pazienti; di condividere immagini di risonanza magnetica permettendo allo staff medico di avere accesso a casi simili già registrati e catalogati, utilizzare strumenti di intelligenza artificiale;
  • Lighthouse Biotech, attiva nel settore delle biotecnologie applicate alla salute, ha sviluppato e brevettato una soluzione utilizzata nella biopsia liquida per il trattamento dei tumori che consente di selezionare e catturare singole cellule, vive e pure;
  • M2Test, startup che ha messo a punto “Best test” un test che permette di valutare la struttura interna dell’osso attraverso un metodo ingegneristico. È uno strumento che completa e migliora la diagnosi di rischio di frattura e che può essere utilizzato in prevenzione e nel monitoraggio;
  • Strains4Plants, che opera nel settore della circular Bioeconomy, ha sviluppato una piattaforma per la fertilizzazione delle colture agricole con prodotti sostenibili. Utilizza una tecnologia innovative che permette di utilizzare direttamente batteri presenti nel suolo come fertilizzanti naturali e biostimolanti;
  • SynDiag, realtà nata per portare la trasformazione digitale in ginecologia. Utilizza l’Intelligenza Artificiale applicata alla sonografia permettendo di ottenere una serie di vantaggi in termini di diagnosi e trattamento;
  • Transactivia, è una molecular farming che sta mettendo a punto la produzione di biofarmaci utilizzando piante come bioreattori verdi. Il progetto si concentra sul possibile trattamento di patologie rare della cute, a oggi prive di una risposta terapeutica efficace, e applicazioni di nicchia anche nel campo dei tumori.

Le startup vincitrici della tappa di Trieste

Tra le startup partecipanti, Lighthouse Biotech e Strains4Plants si sono aggiudicate la tappa e l’accesso alla seconda fase.

Il progetto Urban Center

L’Urban Center delle imprese di Trieste rappresenta un tassello importante di un progetto molto articolato, del valore di circa 4,5 milioni di euro, che si pone come snodo fondamentale di un percorso pluridecennale che ha interessato la città di Trieste quale Hub nazionale e internazionale della scienza indirizzando in maniera sempre più decisa il futuro della vocazione produttiva del territorio verso i settori industriali più innovativi – deputati a sostituirsi all’industria tradizionale – e capaci di attrarre risorse finanziarie per gli investimenti e l’occupazione qualificata.

Si tratta di un Centro innovativo primariamente dedicato ai settori BioHighTech (inteso quale biotecnologico, biomedicale e bioinformatico coerentemente con l’area “Smart Health” della Strategia di Specializzazione Intelligente – S3 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia) e HighTech, che non si configura solo come uno spazio di incubazione di imprese ma come luogo di partecipazione e incontro attraverso la messa a disposizione e la fruizione di spazi “aperti” che stimolino la conoscenza, il dialogo, lo scambio e la contaminazione dei saperi. Un luogo nel quale la commistione dei diversi soggetti, quali imprese e persone fisiche, e l’intersezione con il mondo della ricerca e dell’arte e della cultura favoriscano e stimolino le possibilità di incontro e lo scambio di conoscenze, opportunità e know-how in maniera innovativa e diretta.

Il Bando

Nel contesto dell’investimento fatto per la riqualificazione dell’area, la scorsa estate il Comune di Trieste ha indetto un bando di gara con un importo di circa 1 milione di euro per la gestione – di 34 mesi – dell’Urban Center delle Imprese, che prevede:

  • la realizzazione e gestione di tre aree, corrispondenti ai piani della struttura:
  • piano terra, Fab Lab: dove, attraverso la prototipazione rapida si vuole avvicinare il mondo dell’innovazione e dell’impresa a giovani, studenti, innovatori e creativi;
  • primo piano, attività di contaminazione funzionale: dedicato alla contaminazione tra tutti gli attori dell’ecosistema dell’innovazione nel settore BioHighTech e luogo dove promuovere e favorire autoimprenditorialità;
  • secondo piano, attività direzionali per startup: prevede moduli destinati a ospitare startup e spin-off universitari.
  • la realizzazione di 3 applicazioni ICT.

Vedi il bando in dettaglio.

La proposta del gestore

Bio4Dreams ha partecipato al bando come capofila di un Raggruppamento Temporaneo di Impresa (RTI)  composto dal Polo Tecnologico Alto Adriatico, Biovalley Investments e RnBGate.

Il progetto presentato prevedeva che l’Urban Center assumesse un posizionamento come Hub internazionale dedicato all’innovazione, focalizzato sullo sviluppo delle attività imprenditoriali nei settori BioHighTech, facendo leva sulla capacità sinergica di coprire tutte le fasi riguardanti la creazione, lo sviluppo, la valorizzazione dell’ecosistema della ricerca e della finanza per le startup e le imprese innovative.

La proposta stessa ha ricevuto l’endorsement entusiastico di numerosi enti locali nazionali e internazionali, tra i quali: Confindustria Alto Adriatico, Federchimica Assobiotec, Università di Ljubljana, Confcommercio Trieste, Sissa – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, TEDx – Pordenone, Università di Pécs, ICGEB – International Centre for Genetic Egineering and Biotechnology, ITS ‘Alessandro Volta’, Slovenian Academy of Engineering, Incubatori FVG, Institut “Jozef Stefan”, Ljubljana, Value Italy, GPI, Sino-Italy Ningbo Ecological Park.

Un valore aggiunto del nostro progetto, rispetto alle richieste, è la proposta di realizzare e gestire il terzo piano dell’Urban Center per ospitare gli SharedLabsTM (laboratori di ricerca condivisi).

Aggiudicazione della gara

Il 16 novembre il Comune di Trieste ha aperto le offerte economiche e ha aggiudicato la gara al RTI guidato da Bio4Dreams, con un punteggio complessivo di 99,35 su 100.
La cordata concorrente era costituita da T2i, H-Farm e Spazio UAU e ha ricevuto un punteggio complessivo di 78,59 su 100.